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Per ogni azienda, prodotto, brand o personaggio ottenere traffico su propri canali social è senza dubbio un obiettivo ambito e continuamente perseguito. Il traffico ovvero la quantità di persone che entrano all’interno dei tuoi profili è suddivisibile in due macro gruppi, quello a pagamento e quello organico.

Parliamo velocemente di quello a pagamento sul quale non ci soffermeremo in questo articolo. Il traffico a pagamento è il traffico generato da campagne di varia tipologia o genere, con un denominatore comune, ovvero a fronte di x € ricevo Y n° di accessi o di utenti che effettuano la mia conversione. In base a quanto tutti i componenti della campagna saranno ben calibrati e scelti, la percentuale tra i valori x e y genererà un indice z% che viene chiamato CTR o tasso di conversione “click-through rate“.

Tutt’altro discorso invece è quello legato alla reach organica o traffico organico, ovvero il numero di persone che raggiungono i nostri social senza ricorrere al traffico a pagamento, sostanzialmente grazie alla visibilità che viene attribuita dalla piattaforma social e dal “suo algoritmo”. Con il passare degli anni la reach organica ha subito un calo globale dettato dal fatto che le piattaforme prediligono il traffico a pagamento. Un miraggio lontano è il 10% di qualche anno fa relativo alla penetrazione dei nostri contenuti social verso il mondo. Ora viviamo un continuo decremento che ci ha portato addirittura al 2% attuale…

Ma cerchiamo di capire meglio come funziona… Ad esempio l’algoritmo di Facebook ragiona in modo pro utente/cliente, (cosa che dovrebbero fare tutte le aziende… ma questa è un’altra storia…) analizza il comportamento dell’utente: quante volte partecipa ad una live, che post condivide, che interessi ha, a quale community è interessato e molti altri. Tutti questi frammenti di informazione collegati e mixati l’uno con l’altro creano il DNA digitale di ogni utente, che serve a Facebook per capire cosa proporre a ogni singola presona. Quindi premierà chi crea contenuto di valore conforme alle preferenze di ogni singolo utente. Dovremo ogni giorno mettere al centro l’utente e non la nostra azienda. Essere “utente centrici” significa ascoltare quello che il target ci chiede con le sue azioni e non quello che secondo noi è corretto dirgli.

Ora che sappiamo che è un duro lavoro, ma che qualcuno lo deve pur fare… possiamo iniziare a sporcarci le mani!

In che modo da oggi possiamo aumentare la nostra reach organica?

Prima di tutto ricordiamoci che online non esiste giusto o sbagliato, ci sono strategie che funzionano e test che non hanno funzionato, ma che ci hanno dato modo di capire quale fosse la “retta via”. In più come cita il grande imprenditore e statista americano Edwards Deming “Without data, you’re just another person with an opinion.” tradotto terra a terra, diffidate da chi giudica una strategia o una attività sulla base di supposizioni, oggi online tutto è tracciabile e misurabile, visto che la nostra privacy è spesso messa a dura prova perlomeno godiamo di questa grande ricchezza e diventiamo aziende “data driven”.

Pronti partenza… Via!

1. Fate i test… Testate Tutto! Ma fate un test alla volta

Non ci sono strategie o azioni sbagliate ma solo test che ci aiutano a trovare la strada giusta, non in termini assoluti ma per il nostro target o per la nostra audience o addirittura per quel momento. Fare test diventa la nostra bussola nel mare di azioni che possiamo fare, dalla creatività, a un copy più persuasivo di altri, da una scelta di colore o di immagine diversa fino a nuovi hashtag. In questa fase la misurazione deve diventare un’ossessione, dobbiamo misurare tutto!!! Sforzarci di abbandonare le “vanity metrics” ad esempio quanti utenti ha la mia pagina ma piuttosto quanti utenti attivi ha la mia pagina. Ultimo consiglio, ma non meno importante… Non testare troppe cose insieme… che funzionino o che non funzionino non saprai cosa ha decretato un risultato anziché un altro.

2. Postate meno ma meglio

Less is More! Adesso prendiamolo con le pinza senza banalizzare, mantenendo un ritmo constante, ma soprattutto continuo, con contenuti di qualità! Ma qualità per la nostra audience e non per noi! Non focalizziamoci su quello che per noi è giusto, ma su quello che le persone hanno interesse di leggere, vedere o sentire. Affidiamoci quindi ai test e alle metriche come detto prima per non incorrere nell’errore di essere persone che “senza dati hanno solo la loro opinione.”

Questo non vuol dire che allora possiamo postare contenuti una volta la mese ma che non devo essere ossessionato da fare 3 post al giorno per aumentare la reach organica ma devo dare valore agli utenti altrimenti diventerò fastidioso e nel peggiore dei casi invisibile.

3. Individuate il momento migliore

Con la continuità e il ritmo giusto, grazie alla misurazione, troverai anche il momento giusto. Attraverso gli insights delle pagine e dei profili individuerete facilmente quale è il momento giusto per postare, cambia sempre. Non è un’assunto che dopo le 18 è l’orario Top! Cazzata Mondiale, perché se la tua audience ha figli piccoli in quel momento non avrà tempo per vedere i social, ma, se invece è un target giovane che lavora, alle 18 potrebbe essere adatto perché è nel tragitto di ritorno dall’ufficio… Ma come già detto non basiamoci su opinioni ;-)

4. Utilizza i video

Questa non è un’opinione, è una certezza, non puoi far a meno di lavorare con i video, se vuoi fare test per aumentare la portata organica dei post su Facebook questa è la strada da seguire. Lancia dei contenuti video, dei filmati in grado di coinvolgere nel miglior modo possibile: mantenendolo sulla piattaforma. I video se ci pensate sono perfetti ai fini di Facebook, ti tengono sulla piattaforma più a lungo, sono più ingaggianti e condivisibili, il video è un media più veloce ed immediato e quindi si presta anche meglio al mobile.

  • Realizza video di uno o due minuti massimo.
  • Concentrati sui primi 3/5 secondi per catturare l’attenzione.
  • La qualità deve essere massima e studiata, anche se amatoriale deve esserlo volutamente.
  • Personalizza il video con una creatività distintiva ed in linea con il brand.
  • Se il video ha audio, fai in modo che sia fruibile anche ad audio spento.

Attenzione non avere tutte queste caratteristiche nei tuoi contenuti non deve essere bloccante… utilizza questa check list come spunto per migliorarti ma sicuramente è meglio postare contenuti all’80% piuttosto che procrastinare e non postare.

5. Coltiva ogni giorno la community

Come le api per gli apicoltori o il lievito madre per i panificatori… la community per un profilo o una pagina è tutto, trattale bene e ti saprà ripagare trascurala e ti abbandonerà per altri gruppi più attivi.

  • Rispondi ai commenti in modo cortese ed educato anche se sono critiche o vere e proprie crisi
  • Alimenta la conversazione con sempre nuove domande aperte e ricorda che “chi domanda comanda”
  • Chiedendo risposte nei post, chiedendo anche consigli e feedback, impareremo cosa vuole il nostro pubblico dal nostro pubblico
  • Ringraziamo e commentiamo, chi interagisce con i nostri post in modo positivo o comunque costruttivo è un nostro superfan! Dobbiamo premiarlo con considerazione diventeranno presto i nostri ambassador condividendo i nostri contenuti di valore con i loro contatti.

6. Tips and Tricks: Ecco alcuni consigli pratici da mettere in pratica da oggi…

Fate uso di Stories e dirette su Instagram

I video come abbiamo detto “spaccano” se ci mettete la faccia ancora di più… Mettersi in vista non per protagonismo ma per reale credo in quello che fate vi renderà autentici, reali e a volte anche vulnerabili, il che non guasta per farvi essere veri nel mondo digitale. Pensateci, credo così tanto in quello che faccio che ve lo dico con la mia faccia e non solo con un post testuale. Ha una forza senza pari.

 

Inserite LINK IN BIO su Instagram

Avrai avuto l’esigenza di aggiungere dei link in più al vostro profilo? Sicuramente sì…il link di un sito, e-commerce, altri social o l’ultimo articolo sul blog.

Al momento, nella piattaforma di proprietà di Mark Zuckerberg, potete aggiungere un solo link.

Ma c’è una soluzione in grado di creare una sorta di landing page che possa racchiudere tutti i link che vi interessano di più o che rimandino alle vostre migliori attività, che ne sono di diversi e potresti creartene anche uno tuo con una pagina del sito dedicata, ma sai come si dice… “don’t be a full use a tool” quindi noi di Trasparenze usiamo Linktree, potete approfondire nel nostro articolo del blog dedicato. Più link in bio possono dare l’opportunità di avere più collaborazioni ed assicurare una social media experience nettamente migliore, soprattutto per i nuovi visitatori. Darete, inoltre, la percezione di essere dei professionisti dal tono ordinato e competente. Elemento non meno importante di altri citati fino adesso. Ed infine, conferire ad attività di Brand Awareness, il giusto tracciamento di dati utili in merito al traffico che potete generare.

Orientate le vostre strategie usando più canali possibili, offline, online, organici e a pagamento. Misuriamo i test e miglioriamo sempre le performance leggendo le metriche chiave di ogni singola attività.

Se avete bisogno di idee, consigli, suggerimenti o di una vera e propria consulenza tutto il team di Trasparenze è pronto a supportarvi! Se vuoi rimanere aggiornato sui prossimi articoli iscriviti alla newsletter per ricevere il meglio dal nostro blog!

A presto!!!

Nicolo Mutarelli

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